Il libro di Angelo Langé "viteinpolvere" cambia nome e copertina

L’attesa è finita: ritorna il libro antidroga di Angelo Langé con il titolo di “viteinpolvere 4”

Buone notizie per tutti i lettori di Angelo Langé: se anche tu hai cercato il libro in questi ultimi mesi senza trovarlo, puoi tirare un sospiro di sollievo, perchè da metà marzo è di nuovo disponibile in tutte le librerie online (qui il link di amazon) e in quelle fisiche di Giunti al punto.

Ma fai attenzione, perchè è cambiato parecchio da quello a cui eri abituato: ha un nuovo titolo, nuovi colori e una nuova immagine di copertina. E non solo: il nuovoviteinpolvere” segna una rottura con il periodo precedente, una svolta epocale sia per il percorso del libro che per l’attività dello scrittore poliziotto.

Cambia nome e copertina il libro di Angelo Langé

Cambia nome e copertina il libro di Angelo Langé

di Michela Bonvicini

La nascita di un progetto

Tutto ebbe inizio nel 2015, quando io e Angelo ci siamo incontrati per la prima volta. Ho capito subito che potevamo lavorare insieme: forse per lo stesso dialetto, io bresciana e lui bergamasco? O per la comune passione per Milano, dove entrambi abbiamo vissuto per un lungo periodo, pur senza mai incontrarci? O ancora per la stessa avversione per la droga, sempre respinta nonostante la vicinanza pericolosa di spacciatori e tossici?

Angelo firma autografi dopo la conferenza

Angelo firma autografi dopo la conferenza

 

Bene, Angelo ha iniziato questa lotta senza quartiere ben prima di me, 32 anni fa, quando da Bergamo si è trasferito, in età di leva a Milano; io ho iniziato dopo aver conosciuto lui, con la creazione della pagina facebook “vite in polvere – la droga ti fotte di angelo langé, con la raccolta di immagini di tutte le sue attività precedenti e presentazione di quelle future.

 

Poi ho iniziato a tenere i contatti con le scuole e ad occuparmi di tutta l’organizzazione, quindi della preparazione logistica delle conferenze e della comunicazione e un nostro affezionato lettore Andrea, ci ha aiutato con il sito web viteinpolvere.it .  Ecco come è nato “viteinpolvere – progetto antidroga“. Infine, mancava solo il libro.

Spesso ci è venuta la tentazione di pubblicare qua e là per i social dei piccoli estratti delle “cronache quotidiane di uno sbirro antidroga in prima linea sulle strade di Milano” (sottotitolo del libro), ma le ferree regole dell’editoria ce lo hanno sempre impedito. Ecco da dove arriva la necessità di svincolarsi da tali limitazioni e affrontare …

L’avventura del self publishing ( l’auto-pubblicazione )

Ok, fermiamoci un attimo: che cos’è il self publishing? L’auto-pubblicazione, questa nuovissima tecnica di marketing editoriale arriva ovviamente dall’America, paese che anticipa in ogni settore tutte le tendenze della nostra vita di almeno dieci anni.

Anche se nessuno sa dire quando nacque realmente il self-publishing (alcuni sostengono addirittura nel 1931) è certo che nel 2009 già il 76% di libri era stampato in autonomia e nel 2015 la cosiddetta “pubblicazione indie” ha superato le “5 Grandi” editrici statunitensi. In Italia ovviamente siamo a numeri inferiori.

Dunque, stampare in proprio vuol dire possedere tutti i diritti e non dover dipendere dall’editore per distribuire il proprio libro. Cosa per noi estremamente importante.

E questo ci ha dato l’occasione di modificarlo come volevamo. Ad esempio, alzi la mano chi non ha mai pensato che il titolo del libro fosse “La droga ti fotte”… Sai quanti me l’hanno detto? E’ scritto lì grande e verde, al centro della pagina, era normale pensarlo! Infatti il titolo vero era scritto in piccolo, bianco sotto la figura.

Poi belle sì, le Colonne di San Lorenzo sul fondo, ma Angelo così nascosto… Sai che quando andiamo alle conferenze la gente stenta a riconoscerlo? E non è una bella cosa…

Io invece per la nuova copertina ho scelto un murales dipinto proprio da lui (richiamo alla sua passione per la street art), conservato tra le pareti della Questura di Milano (la sua sede di lavoro), con un terrorista che spara e lui, vestito come suo solito, con le mani nei tasconi dei jeans, senza pistola: perchè lui è proprio fatto così: evita di sparare ogni volta che può. Il terrorista poi ricorda una cosa che Milano ha vissuto in prima persona negli anni 70-80…

Infine il titolo: visto che ci sono state 3 edizioni precedenti, questa è la quarta, perciò “viteinpolvere 4”. E poi il 4 nella numerologia indica proprio l’Angelo, cioè lui. Niente è stato lasciato al caso.

E da ultimo, ma non meno importante – last but not least – la possibilità di utilizzare il libro e le citazioni a nostro piacere.

Infatti vedi, Rizzoli ha fatto molto bene a pubblicare “Vite in polvere” nel 2010, cavalcando l’onda della popolarità di Angelo creata dalle due opere del regista Roberto Burchielli: il docu-film “Cocaina” –  storie di spacciatori e consumatori – e il film “Sbirri” voluto e interpretato da Raoul Bova, sulla nascita della squadra antidroga UOCD di Milano e l’inchiesta sulla morte di un ragazzo di 16 anni per ecstasy assunta in discoteca.

Sbirri e Cocaina, due film per riflettere

Sbirri e Cocaina, due film per riflettere

 

L’importanza di un libro come viteinpolvere

Ma se poi il libro non lo porti in giro, non ti preoccupi di organizzare conferenze, dibattiti in tv, incontri vari… si perde tutto il significato, l’informazione non passa e sull’ignoranza della gente proliferano le organizzazioni criminali. L’ignoranza, che porta a provare una sostanza sicuri che non dia dipendenza,

  • “tanto smetto quando voglio”

  • “una volta non fa certo male”

  • “non si muore per una sola pastiglia”

  • “io la tengo sotto controlllo”…

Tutte cose inesorabilmente false, perchè:

  • Quando ne hai provata una, non smetti più, per la sensazione fisica di vuoto, di assenza di dolore, di felicità, di gioia di stare con gli altri (ogni sostanza ha il suo effetto), che vuoi riprovare al primo problema che la vita ti pone dinanzi.
  • Non puoi sapere con quali sostanze è tagliata la droga che assumi, se anestetico per cavalli o veleno per topi, o semplicemente una medicina a cui sei allergico. E’ un attimo che ti provochi un attacco cardiaco, un blocco renale o chissà cos’altro.
  • Vedi sopra: sì, se il tuo organismo non la tollera. Sì, se ti provoca allucinazioni o fobie, per scappare dalle quali ti lanci da un palazzo o ti butit nel fiume, o sotto un’auto. Sì, se ti credi immortale e vai a metterti in situazioni pericolose, affrontando qualcuno nella lotta o con le armi.
  • No, perchè continuando a ripetere l’assunzione, passi dai 5 euro di una prima dose (di marijuana, l’eroina ne costa 15 e la cocaina 40) magari una volta alla settimana (20 euro al mese,  60 di eroina, 160 cocaina) a dosi sempre più frequenti, che fanno aumentare la spesa a 300, 400 euro al mese e oltre. Lo sai che c’è gente che spende anche 1000 euro al giorno? Pensaci.

Quindi vedi, il libro di Angelo Langé è l’unico manuale di autodifesa dalla droga esistente, l’unico che ti racconta per filo e per segno come sono organizzati gli spacciatori, che – grande sorpresa! – non sono tutti marocchini o albanesi ma anche parecchi italiani, e soprattutto che sono quasi tutti italiani i consumatori (no, tossici non si dice più da qualche anno).

L’unico che ti racconta com’è veramente la legge sulla droga in Italia:

  • dove arriva il semplice “possesso per uso personale” (leggenda metropolitana diffusa dai media, di una situazione che tanto semplice non è visto che comporta una sanzione amministrativa, il sequestro del mezzo e altro);
  • quando si comincia a parlare di “detenzione ai fini di spaccio” e di spaccio vero e proprio, reati dalla diversa gravità penale;
  • le conseguenze di una segnalazione sulla fedina penale, anche senza nessun periodo di reclusione, che può impedirti di aspirare a certe categorie di lavoro (primo fra tutti l’assunzione nelle forze dell’ordine, l’autista dei mezzi pubblici, etc…)

L’unico che ti aiuta a interpretare i segni e raccogliere indizi per capire se tuo figlio si droga, cosa cominciare a fare per aiutarlo.

Insomma, non potrà risolvere i problemi del mondo, ma può tradurre in linguaggio semplice e comprensibile il complicatissimo mondo della droga, evitando che nella confusione tu decida di non occupartene.

Perchè come dice Angelo nel libro “la droga ti fotte” e non puoi lasciarglielo fare.

Se vuoi salvare te stesso, tuo figlio, o i ragazzi di cui ti occupi come educatore, insegnante o allenatore sportivo, devi pur cominciare da qualche parte. Questo è il tuo primo passo. Fallo. Costa poco e insegna molto. Semplicemente un libro, direttamente a casa tua.

Buona lettura.

 Michela