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Langé, viteinpolvere e Diabolik: l’antidroga raccontata ai ragazzi.

Esiste un’età minima per parlare ai ragazzi di droga? C’è davvero il pericolo di trasmettergli una voglia che da soli non avrebbero? “Viteinpolvere” risponde.

Sono tanti i genitori che partecipano agli incontri con Angelo Langé e ogni tanto qualcuno di loro si offre di replicare l’esperienza nella scuola el figlio. Molto spesso si sente rispondere dal corpo docente o dagli altri genitori che … forse non è il caso, perchè i ragazzi ora non ne sanno niente e potremmo essere proprio noi i primi a suscitare in loro la curiosità.

Tu che ne pensi, ti sembra possibile?

Va bene, capisco la paura, ma il ragionamento non sta in piedi.

In tutti i casi che abbiamo conosciuto, chi è stato informato sulla droga per tempo non si è mai messo nelle condizioni di doverla provare, o se ha avuto l’occasione l’ha sempre rifiutata.

Ma davvero pensate che i ragazzi non abbiano modo di incontrare la droga sul loro cammino? Sapete che ormai in tutte le scuole dove autorizzano le ispezioni si trovano almeno uno o due alunni con la droga nella borsa? Pensate che sia casuale? O che sia per loro uso personale?

Facciamo un po’ di chiarezza. Una dose di droga è di 0,50 grammi in media (c’ anche da 1 gr ma anche da 0,20 gr). Quando a un ragazzo vengono trovati 5 gr, vi redete conto che siamo di fronte a 10-20 dosi di roba? Pensate davvero che un ragazzino investa più di 200 euro per uso personale? Se proprio volete credere alle favole, si può… ma la logica suggerisce che la voglia condividere con i compagni… e non gratis, ovviamente!

Io stessa ho avuto terza media ben tre spacciatori in classe, ma non ero interessata alla loro amicizia, avevo la mia vita con libri, la musica classica… e poi giusto anno prima avevo visto un documentario che mostrava alcune morti per overdose. Mi è bastato! Ho semplicemente detto: no, grazie. Invece quelli che hanno accettato, purtroppo, in pochi mesi hanno iniziato a consumare e sono morti ben prima di compiere 18 anni.

La stessa cosa è successa ad Angelo. A 10 anni a scuola ha letto il libro “Alice e i giorni della droga” che è diventato la sua guida a quanto accadeva nel suo quartiere: gli ha permettesso di riconoscere ed evitare gli spacciatori al bar, rifiutare le offerte di amici e vicini di casa che usavano spinelli  ed eroina. Li ha frequentati, ma non ha mai condiviso il loro vizio. Fino ai 18 anni, quando ha potuto andarsene da Bergamo per entrare in Polizia.

Ma dai, fate sul serio?

Come potrebbe un ragazzo assistere a una lezione sui danni delle droghe e desiderare di provarle? Forse che se gli dici di stare attento che il fuoco brucia, lui corre subito a metterci la mano sopra? La nostra esperienza ci dice di no, tanti ragazzi e adulti che abbiamo incontrato apprezzano queste giornate di formazione proprio ricordando quanto sono state utili a loro.

No, la realtà è un’altra: chi dice no ha soltanto un’enorme paura dell’ignoto.

Parliamo di droga e si trova totalmente impreparato, terrorizzato e bloccato da un problema troppo grande per lui. Non sa cosa sia la droga e quali problemi possa portare nella famiglia, sul luogo di lavoro, alla sua salute, di conseguenza non sa come evitarli e preferisce non vedere il problema, lo sottovaluta. Ed è proprio qui che la droga ti fotte (come dice il libro).

“I nostri sono bravi ragazzi”, è l’altra risposta. Purtroppo ti devo dire che sì, a casa sono tutti bravi… anche gli spacciatori, davvero credimi che i loro genitori non ne sanno niente. Ma fuori non sono affato così. Ma dimmi: è meglio vivere nell’ovatta e svegliarsi di colpo in mezzo a un incubo, con tuo figlio arrestato o peggio… o svegliarsi adesso e uscire dal mondo delle illusioni per capire come stanno veramente le cose?

Ti lascio con un aneddoto molto semplice. Una sera un carabiniere riporta a casa un ragazzo trovato senza patente e dice alla madre che dovrebbe cominciare a seguirlo di più, controllarlo meglio. La madre si indigna, ma come si permette? Il carabiniere allora non fa una piega e risponde: “Signora, stasera le ho portato suo figlio senza patente, la prossima volta potrei portarle la patente senza suo figlio“. Chiaro no?

Caro genitore ed educatore, non sottovalutate MAI il valore della prevenzione!

Se vuoi, viteinpolvere ha creato un progetto per tutte le stagioni, che puoi cominciare a seguire proprio a casa tua: due film, Cocaina e Sbirri,

sbirriecocafilm

uno sulla droga degli adulti, la coca e l’altro sulla droga dei ragazzi, l’ecstasy, che puoi vedere in ogni momento su youtube (l’hanno già fatto oltre 280.000 persone)

 

viteinpolvere libro

#viteinpolvere di Angelo Langé

il libro “Vite in polvere che dà il nome al nostro intero progetto (e puoi acquistare cliccando sul nome) e…

il fumetto di Diabolik

in un’edizione riservata di di “Eva schiava della droga” che non troverai mai in edicola, ma in un’offerta speciale natalizia con il libro.

 

copertina diabolik viteinpolvere

copertina diabolik viteinpolvere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, concludendo: prevenire si può, anche con i ragazzi piccoli.

Che sono anche quelli su cui Angelo insiste di più, perchè purtroppo tantissimi cominciano a provarla ancora prima dei 12 anni.

Salva tuo figlio finchè sei in tempo !

Inizia da qui: vai a vedere i link che ti ho citato e compra libro e fumetto per te e per lui, poi cominciate  a parlarne e condividete con gli altri, meglio se genitori e insegnanti.

Diffondi il progetto, impara a parlare di droga: se la conosci, la eviti – se la eviti, non ti uccide.

Michela Bonvicini, Responsabile di Viteinpolvere

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